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Si spezzò di pena il cuore della dea e inorridì, gli occhi le si empirono di pianto, si lacerò il petto e il volto. Per un attimo fu buio di nuovo. Non un suono però uscì dalle sue labbra se non un sospiro, doloroso, lugubre, di una sofferenza sconfinata.

Il Sole già sorgeva glorioso alle spalle di Eos che fu travolta dal suo sfolgorio. Essa raccolse i capelli dell’amato tra le dita, se li portò al seno, se li strinse sul volto, sugli occhi, sulle labbra. E in quell’istante Astreo si ridestò con un soffio lieve delle sue labbra di vento privo ora della forza impetuosa di un tempo, ma vivo in un soffio soltanto e rinato da un sospiro di dolore di Eos ridestatrice.

E un Soffio fu da allora il Vento dell’Alba fuso con il Sospiro di Eos in un atto di amore che li unisce per sempre.

Una mattina che Eos non s’era svegliata per tempo, Astreo, il Vento rapitore dell’alba, venne veloce a destarla nel suo letto d’ambra. Le sfiorò lievemente le guance di rosa con i lunghi capelli e le vellicò le belle labbra con un soffio evanescente come una carezza. Eos aprì gli occhi: le stelle indugiavano tremolando pigre nel firmamento e brillavano vivaci perché nessuna luce le offuscava ancora.

La dea dell’alba coprì lo splendido corpo col peplo color miele, montò sul cocchio già pronto e via. Schizzarono come faville i cavalli dalle gialle criniere aprendosi un solco aranciato nell’aria e percorrendo i nascosti sentieri della notte per schiudere le porte del cielo in uno sfolgorio di bagliori. Ma nella fretta di raggiungere l’orizzonte e consegnare la prima scintilla di luce ad Elio, Eos trascinò nella corsa precipitosa Astreo che aveva indugiato a solleticarle il volto con la carezza del suo respiro. I suoi capelli s’impigliarono nei raggi della biga che procedette nella sua corsa e non si arrestò che quando fu giunta sulla linea sfumata, ai confini tra la volta celeste e l’oceano dove Elio attendeva impaziente. Solo allora Eos notò con orrore dietro la biga il corpo senza vita di Astreo, avviluppato nei suoi stessi capelli, il volto e il corpo sfregiati.


EOS E ASTREO
Eos e Astreo - Letto da Gabriella Riccio - 3'  27''