Riporto qui per tutti gli amici di Domizia una poesia di Mario Luise, (sindaco di CastelVolturno negli anni '70) ma voglio sottolineare anche le parole dell'email che l'hanno accompagnata, che sento come mie:
Oggi, sul sito di un giornale casertano, è stata data la notizia dell'arresto - avvenuto a Castelvolturno - del presunto assassino del rione Sanità. Le espressioni usate nei confronti del territorio, sono offensive, qualunquistiche e deliranti. E non vale la pena commentarle. Giorni fa, amareggiato come voi da una ingiusta flagellazione ( eppure, non ci manca il senso autocritico! ), ho scritto questa "cosa" che vi allego, e che tenevo per me, per ritrosia. Ora, invece, la invierò ad altri siti, nella speranza che - ancora una volta - possa essere la poesia capace di ripristinare tutta la verità su un territorio difficile.
Castelvolturno 13 novembre 2009
Io non sono
Il mare che ruggisce
Ma la sabbia ch’è dispersa.
Io non sono
La fiamma che ti brucia
Ma la pelle escoriata.
Io non sono
Il vento che ti spoglia
Ma l’aria che respiri.
Io non sono
L’acqua che t’annega
Ma la fonte che disseta.
Io non sono
La porta ch’è rinchiusa
Ma un cuore spalancato.
Io non sono
Il braccio che ti uccide
Ma la mano che accarezza.
E tu, ce l’hai
Una carezza?
Mario Luise

Nota: Foto di Rosanna Murolo