Lidi aperti tutto l'anno, depurazione delle acque del litorale domizio-flegreo e sgravi contributivi per gli oneri previdenziali sostenuti per ciascun dipendente nel periodo 1 maggio/31 agosto 2009.
E' l'impegno che ha assunto il consiglio regionale della Campania sul rilancio del turismo balneare nei territori a nord di Napoli, con particolare attenzione al litorale Giuglianese-domizio-flegreo, licenziando in extremis il giorno di Capodanno il bilancio per l'anno 2010. Niente più stagioni balneari, dunque, ma stabilimenti attivi per i turisti 365 giorni l'anno, con strutture in grado di fornire ai propri clienti un giusto mix di servizi e mare pulito.
Due obiettivi che se effettivamente realizzati potrebbero effettivamente dare una boccata d'ossigeno ai tanti operatori balneari di Licola, lago Patria e Varcaturo che, soprattutto dopo il periodo horribilis vissuto quest'estate, si trovano in situazione economica precaria. Furono proprio gli operatori balneari a chiedere, al Governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, la dichiarazione dello stato di grave crisi del settore balneare e lo sgravio totale dei tributi, tasse ed imposte che normalmente vengono richieste agli imprenditori del settore balneare per l'anno 2009 (Canone Demaniale Marittimo, Canone Forestale, Ici, Tia o Tarsu, Pubbliche affissioni ed ogni altro onere inerente la pubblica amministrazione).
Gli stabilimenti balneari del litorale domizio-flegreo, per fronteggiare la crisi economica, usufruiranno del regime di minimis degli sgravi. Tra i provvedimenti più importanti previsti dall'articolo 3 della manovra finanziaria regionale c'è la destagionalizzazione degli stabilimenti balneari del litorale domizio e la depurazione delle acque. Le strutture turistiche ricettive e balneari insistenti nei territori del litorale domizio-flegreo, comprendete anche quello giuglianese, in deroga alla normativa e agli strumenti urbanistici vigenti, potranno realizzare piscine, previo parere della competente sovrintendenza e della competente autorità demaniale. Inoltre potranno avvalersi delle strutture balneari al fine della loro destagionalizzazione.
Dunque, nelle more dell'approvazione del Puad (Piano di utilizzo delle aree demaniale), al fine di assicurare e promuovere la destagionalizzazione delle attività turistiche balneari, al titolare della concessione demaniale è consentita la permanenza delle strutture balneari quali pertinenza dell'attività per l'intero anno solare. Non potrà, però, prevedere biglietti di ingresso per l'accesso alla battigia ove l'unico accesso alla stessa è quello dell'uso in concessione ai privati.
Per quanto riguarda la riqualificazione del litorale, entro due mesi 60 giorni, la Regione dovrà finanziare i progetti inerenti la depurazione delle acque del litorale e realizzare, lungo i canali artificiali con più elevato carico inquinante del litorale, condotte sottomarine attraverso le quali scaricare a fondale le portate di magra. Il tutto avverrà tramite le risorse FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).
Nota: fonte: www.internapoli.it Antonio Mangione